Dalla Porta dell'Inferno ai luoghi del Sacro Graal, il tour della Torino magica si snoda fra oscuri segreti, magia nera, esoterismo e massoneria.


Torino è senza dubbio la città più misteriosa d'Italia, avvolta da sempre da un alone di magia. Enigmi insoluti come quello della Sacra Sindone, luoghi dotati di un'aura soprannaturale, oltre ai fantasmi in libera uscita a Palazzo Madama, Palazzo Barolo e Venaria Reale, sono dati non secondari sulla sua carta d'identità.

Scelta come dimora da personaggi oscuri come Nostradamus e, più recentemente, come location per sette film da un maestro dell'horror come Dario Argento, la città deve in parte la sua fama all'atteggiamento tollerante che nel XIX secolo la monarchia sabauda adottò nei confronti di ogni setta e religione, favorendo lo sviluppo di culti esoterici.

Ma c'è di più: secondo gli esperti, il capoluogo piemontese sarebbe uno dei vertici del Triangolo mondiale della Magia Nera, insieme a Londra e San Francisco, e di quello della Magia Bianca, con Praga e Lione.

Ecco le tappe principali per un tour nella Torino magica.

Palazzo Madama a Torino. Today. By Xadhoomx (Foto personale)  , via Wikimedia Commons
Palazzo Madama a Torino. Today. By Xadhoomx (Foto personale) , via Wikimedia Commons

Piazza Statuto, cuore nero di Torino

Partiamo dalla centralissima piazza Statuto, punto di massima concentrazione delle energie oscure. Secondo alcuni, sotto il monumento ai caduti del Frejus sarebbe localizzata nientemeno che la Porta dell'Inferno (1), e l'angelo della fontana non sarebbe altri che Lucifero. La Guglia Beccaria, sormontata da un astrolabio, indica la posizione sul 45° parallelo.

A occidente della Torino romana, quest'area era nota come Val Occisorum, teatro di crocifissioni e supplizi capitali. Nel sottosuolo è stata rinvenuta un'antica necropoli.

Il memoriale in onore dei caduti durante la costruzione del tunnel del Frejus, in Piazza Statuto. . By Vassil (Own work)  , via Wikimedia Commons
Il memoriale in onore dei caduti durante la costruzione del tunnel del Frejus, in Piazza Statuto. By Vassil (Own work) , via Wikimedia Commons

Il Rondò della Forca

Poco distante, tra corso Margherita, via Cigna e corso Valdocco, ecco un altro sito legato alle forze delle tenebre (2). È qui che fino al non lontano 1863 s'nnalzava il patibolo per il lugubre spettacolo delle impiccagioni pubbliche. Pare che il fantasma di un boia sia ancora in circolazione presso la vicina chiesa di Sant'Agostino, in via Santa Chiara.

La Fontana Angelica

In piazza Solferino tiriamo il fiato: siamo nel campo delle forze del Bene. La Fontana Angelica (3), d'ispirazione massonica, è considerata la Porta dell'Infinito. Il circolo delle stagioni è rappresentato da figure femminili (Estate e Primavera) e maschili (Autunno e Inverno), che versano l'acqua della conoscenza, mentre la maschera di Medusa custodisce i segreti alchemici.

La fontana Angelica a Torino. By MarikaTzz (Own work)  , via Wikimedia Commons
La fontana Angelica a Torino. By MarikaTzz (Own work) , via Wikimedia Commons

Palazzo del Diavolo

I brividi non sono finiti. Oltre a essere un capolavoro di architettura, Palazzo Trucchi di Levaldigi (4), in via XX settembre, è noto come il Palazzo del Diavolo. Ad avvalorare l'ipotesi: misteriosi omicidi e sparizioni. Una su tutte, la storia di un soldato scomparso qui dentro nel 1817 e ritrovato vent'anni dopo, sepolto in piedi tra due muri.

Da notare il bel portone del palazzo, secondo la leggenda messo lì da Satana in persona. Il batacchio raffigura il Maligno con corna e bocca spalancata, da cui fuoriescono due serpenti.

Piazza Castello

Area di confine fra Est e Ovest della città, piazza Castello (5) è l'epicentro della magia bianca. L'energia positiva si concentrerebbe nel punto in cui sorge la Fontana dei Tritoni, mentre le statue dei Dioscuri sul cancello del Palazzo Reale indicano la compresenza degli opposti.

Il sottosuolo della zona sarebbe sede delle Grotte Alchemiche, leggendarie cavità sotterranee deputate alla trasformazione della materia e alla materializzazione del pensiero, frequentate da personaggi come Paracelso e Cagliostro.

Palazzo Reale di Notte, con le statue dei Dioscuri Castore e Polluce. By Vale maio (Own work)  , via Wikimedia Commons
Palazzo Reale di Notte, con le statue dei Dioscuri Castore e Polluce. By Vale maio (Own work) , via Wikimedia Commons

La Gran Madre e il Sacro Graal

Raggiungiamo la Mole Antonelliana (6), considerata, come le piramidi egizie, un importante punto di contatto tra la terra e il cielo, per poi dirigerci verso il Po. Superato ponte Vittorio Emanuele I, si può ammirare la chiesa della Gran Madre di Dio (7), ispirata al Pantheon di Roma.

Le due figure femminili ai lati della scalinata sono legate alla leggenda del Santo Graal. Mentre la statua della Fede alza la coppa sacra verso il cielo, la Religione indicherebbe con lo sguardo il luogo dove è custodita la reliquia dell'Ultima Cena: il Palazzo di Città, la Mole Antonelliana o Moncalieri, nel Medioevo frequentata dai Templari.

Statua dell'allegoria della Fede presso la chiesa della Gran Madre di Dio a Torino. By Claude CC BY-SA 3.0 via Wikimedia Commons
Statua dell'allegoria della Fede presso la chiesa della Gran Madre di Dio a Torino. By Claude CC BY-SA 3.0 via Wikimedia Commons

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Photo credit

Foto di copertina: Il Monte dei Cappuccini - Foto di Alessandro Rizzi

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