Mercatini, pattinaggio e shopping, la Capitale si illumina per le Feste! Senza dimenticare i ristoranti dove trascorrere la Vigilia e il pranzo di Natale.

Un'atmosfera intima e gioiosa. A Roma il Natale assume un aspetto molto particolare. La città si illumina di addobbi e le vetrine si vestono a festa. Le strade si riempiono di persone che vanno alla ricerca di regali o semplicemente desiderano immergersi nell'atmosfera natalizia, tra luci e l'odore delle castagne arrostite.

Lo shopping in una cornice da sogno

Chi visita la Capitale durante il periodo dell'Avvento, non può perdersi via Condotti e via del Corso che, da Piazza del Popolo a Piazza Venezia, si accende con migliaia di fili luminosi che scivolano da una parte all'altra della strada, creando un effetto a onda. Poi, immancabili, l'albero di Natale a Piazza Venezia, quello al Colosseo e quello - il più bello - di piazza San Pietro. Lungo via del Corso, oltre agli addobbi, un numero sconfinato di negozi di ogni genere permette di scovare il regalo più impensabile o quello più introvabile. E poi, tra un acquisto e l'altro, si può bere una cioccolata calda o un tè in uno dei tanti caffè e bar del Corso o delle vie adiacenti.

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L'albero di Natale al Colosseo

L'8 dicembre a Piazza di Spagna, inizia la festa

L'8 dicembre segna per Roma l'inizio ufficiale della festa. Quest'anno, tra l'altro, la data coincide con quella dell'inizio del Giubileo straordinario indetto da papa Francesco. Lo stesso papa darà via al Giubileo e al Natale romano proprio da Piazza di Spagna, dove arriverà con un lungo corteo a rendere il tradizionale omaggio floreale alla Madonna che svetta in cima alla colonna posta sul lato sud della piazza. Questa è una tradizione molto sentita dai romani che si affollano intorno alla colonna per assistere alla salita del vigile del fuoco che pone in cima la corona di fiori.

I mercatini di Natale, tra tradizione romana e quella nordica

Piazza Navona e il suo mercato natalizio - By user:Lalupa (Own work)  , via Wikimedia Commons
Piazza Navona e il suo mercato natalizio - By user:Lalupa (Own work) , via Wikimedia Commons

Negli ultimi anni la tradizione nordica dei mercatini di Natale è giunta anche a Roma. Ma la Capitale ha sempre avuto il suo storico mercato, quello di Piazza Navona, aperto dall'8 dicembre al 6 gennaio. Più che un mercato, ricorda una fiera paesana, con stand dove far divertire i più piccoli, stand gastronomici e bancarelle dove acquistare piccoli giochi. Intorno alla piazza non mancano gli artisti di strada. Al civico 53 della piazza (lato nord) trovate un piccolo negozio dove acquistare doni per i bambini: "Al Sogno". Come ricorda il nome, entrare lì, significa immergersi in un'atmosfera magica che emoziona i bambini di oggi e di ieri. Niente videogiochi: solo peluche, bambole e carillon. Oltre al mercato di Piazza Navona, vi consigliamo di visitare anche i mercatini natalizi di piazza Re di Roma (raggiungibile dal centro storico con la metro A) e quello di piazzale Ankara (raggiungibile da piazzale Flaminio con il tram 2).

La tradizione dei presepi

Roma è anche la città dei presepi, forse meno noti di quelli napoletani ma certamente bellissimi. La tradizione vuole che venga istallato un presepe a Piazza Navona (di ambientazione sempre diversa) e uno a Trinità dei Monti, sulla scalinata. Quest'ultimo è stato realizzato tra il 1986 e il 1988 dall'artista Bartolomeo Pinelli e raffigura personaggi popolari della Roma ottocentesca.

Nella basilica di Santa Maria Maggiore (piazza di S. Maria Maggiore, 42) è attualmente conservata l'opera scultorea che per tanto tempo è stata considerata il presepe di statue più antico. Si tratta di un'Adorazione dei Magi in pietra. Inoltre, c'è a Roma anche un presepe dal nome originale: "il Presepio del Netturbino". Si tratta di una raffigurazione allestita nella sede Ama di via dei Cavalleggeri 5, ideata e realizzata nel 1972 da un dipendente dell'azienda municipalizzata per la nettezza urbana. L'autore, oggi in pensione, è Giuseppe Ianni, il quale ha migliorato negli anni lo stesso presepe con l'aiuto di altri dipendenti.

A quelli capitolini è dedicata anche una mostra "100 Presepi" che giunge quest'anno alla sua quarantesima edizione. Per l'occasione verranno esposte 163 opere tutte nuove e provenienti da 15 regioni italiane e 32 paesi del mondo nelle sale del Bramante (Piazza del Popolo) dal 26 novembre al 10 Gennaio.

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Presepio di Trinità dei Monti - By user: Carlo Morino (Own work) , via Wikimedia Commons

Scivolare sul ghiaccio

Un passatempo natalizio oramai divenuto tradizione per i romani sono le piste di pattinaggio sul ghiaccio. Alcune ormai sono fisse come l'"Axel" di Piazza Mancini, o l'"Ice Park" a Tor di Quinto. A Natale viene istallata una pista di pattinaggio all'Auditorium Parco della Musica in una cornice molto particolare, e un'altra da 1.200 mq in pieno centro, a pochi metri da Castel Sant'Angelo.

La cena della Vigilia, all'insegna del "magro"

La sera della Vigilia non è usanza mangiare la carne. La cena di "magro" della tradizione consiste in un brodo o una minestra di ceci con aglio e rosmarino come primo piatto e i carciofi preparati nelle varie ricette. Tra i brodi natalizi ricordiamo la stracciatella alla romana (brodo di gallina con uova sbattuto e parmigiano) e la minestra con l'arzilla (razza, broccoli, peperoncino, spaghettini spezzati, pomodorini e pecorino grattugiato).

A Casina Valadier (Piazza Bucarest snc) si può trascorrere la cena della Vigilia nella magnifica cornice di Villa Borghese e della terrazza del Pincio. Qui i menu della Vigilia sono tre, di cui uno della tradizione, per accontentare tutti i palati. Per chi invece vuole trascorrere una cena natalizia particolare, vi consigliamo La Stazione di Posta (Largo Dino Frisullo snc) a Testaccio. Qui potete assaporare la cucina di Marco Martini che proporrà accostamenti particolari e curiosi.

Coda e abbacchio, è il pranzo di Natale

Coda alla vaccinara - By Foodista  , attraverso Wikimedia Commons
Coda alla vaccinara - By Foodista , attraverso Wikimedia Commons

Il pranzo di Natale a Roma è una grande festa da trascorrere in un contesto familiare. Tra i piatti della tradizione del 25 dicembre non mancherà un piatto di coda alla vaccinara (coda di bue stufata e condita con verdure e una salsa in agrodolce, sedano, uvetta, pinoli e cioccolato amaro grattugiato) e l'abbacchio, agnello da latte rosolato in aglio, prosciutto a pezzetti e cotto con rosmarino, aceto, sale e pepe.

Per gustare un pranzo in una cornice esclusiva nei lussuosi indirizzi del centro di Roma, consigliamo il Giuda Ballerino, rinomato ristorante romano, nato in periferia. Oggi lo chef Andrea Fusco prepara i suoi piatti più famosi sulla terrazza dell'hotel Bernini Bristol di Piazza Barberini. Non lontano da piazza Barberini, c'è anche il ristorante Marzapane (via Velletri, 39). Qui il pranzo del 25 sarà a base di carne e cacciagione: agnello, maiale e lingua la faranno da padroni. Il tutto sarà accompagnato da vino locale e internazionale. A chiudere il panettone di Roscioli.

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Foto di copertina: By Nicola , attraverso Wikimedia Commons