Vacation Deprivation 2016

Per alcuni, la possibilità di fuggire dall’ufficio è un’ottima notizia, mentre per altri è motivo di agitazione.

Lo studio “Vacation Deprivation 2016” di Expedia dimostra che anche se le vacanze contribuiscono a migliorare la nostra vita personale e professionale, non tutti riescono a prendersi tutti i giorni di ferie cui avrebbero diritto. Giunto ormai alla sua 16° edizione, lo studio globale annuale di Expedia, condotto in 28 paesi, rivela che l’atteggiamento nei confronti delle vacanze varia in base al paese preso in esame.

Utilizza la nostra mappa per esplorare le abitudini di vacanza di 9.424 adulti con un lavoro, in tutto il mondo - scopri chi soffre di più di “privazione di vacanze” e chi invece è riuscito a creare il miglior equilibrio tra vita professionale e personale.

Lower Greater

Nel mondo

Nonostante l’amore per le pause rilassanti, in tutto il mondo, il 35% degli adulti con un lavoro non approfitta di tutti i giorni di ferie cui avrebbe diritto: su 25 giorni di ferie maturati all’anno, se ne usano in media solo 20.

C’è ampia differenza tra i giorni di vacanza utilizzati nei diversi paesi presi in esame. Mentre Francia, Spagna e Finlandia approfittano di tutti e 30 i giorni di ferie maturati, nazioni come la Corea del Sud scelgono di prendere solo 8 dei 15 giorni di ferie di cui avrebbero diritto – allo stesso modo, i giapponesi approfittano di 10 su 20 giorni disponibili.

Non è quindi una sorpresa che il 50% degli adulti con un lavoro sentano di soffrire di “privazione di vacanza”: in tutto il mondo, il 64% sente di meritare più ferie.

Va però sottolineato che, in alcuni casi, coloro che si lamentano della mancanza di ferie vivono in paesi con più giorni a disposizione: ad esempio, il 68% degli abitanti di Spagna e Emirati Arabi, pur godendo di 30 giorni di ferie l’anno, ritiene di essere “bisognoso di vacanze”. Allo stesso modo, il 67% degli adulti occupati in Malesia – e il 65% in Corea del Sud - vorrebbero più tempo libero.

Lavoro < Vacanza

Le statistiche suggeriscono che le vacanze contribuiscono a migliorare il nostro benessere e la nostra vita personale: non è quindi una sorpresa che i giorni di vacanza siano in testa alle nostre priorità quando si tratta di valutare il proprio posto di lavoro. Infatti, lo studio “Vacation Deprivation” rivela che il 76% degli adulti con un impiego pensa che i giorni di vacanza siano un fattore importante da prendere in considerazione quando si pensa di cambiare lavoro e per il 57% sono addirittura un ottimo motivo per accettare un nuovo impiego – un atteggiamento diffuso specialmente in Corea del Sud (68%).

Tuttavia, anche se tutti amiamo le vacanze, questo non significa che siamo in grado di mantenere un salutare equilibrio tra vita professionale e personale. Ad esempio, in Corea del Sud, gli adulti con un impiego passano in media il 92% del tempo al lavoro, e solo l’8% in vacanza.

In viaggio senza stress

Per molti, la vacanza è un’occasione per rilassarsi, dimenticare lo stress e le tensioni dell’ambiente lavorativo. La nostra ricerca dimostra che il relax è un fattore molto rilevante delle vacanze: il 90% dei viaggiatori si sente meno stressato al ritorno da un viaggio.

I viaggiatori di tutto il mondo hanno anche sottolineato che, al ritorno da un viaggio, ci si sente più felici (89%), più riposati (89%), più in salute (87%), più vicini alle persone amate (86%) e più concentrati al lavoro (83%). Le vacanze sono considerate il momento perfetto per migliorare le relazioni con i famigliari (85%), e un’ottima occasione per passare del tempo con il proprio partner (90%).

Sacrifici per le vacanze

Consideriamo le vacanze così importanti che, in tutto il mondo, l’87% degli adulti con un impiego sarebbe disposto a fare qualche sacrificio per avere qualche giorno di ferie in più. Alcuni sarebbero disposti ad eliminare gli alcolici per una settimana per un giorno in più (47%), mentre altri sarebbero disposti a rinunciare ai social network (40%) e alla televisione (35%).

Data l’alta percentuale di persone che considerano le vacanze una priorità, non è una sorpresa che il 40% degli adulti con un impiego ammetta di pianificare le vacanze anche durante l’orario di lavoro. Allo stesso modo, il 58% sottolinea che disconnettersi completamente dal lavoro li rende più felici durante le vacanze.

A proposito di Vacation Deprivation

Expedia ha commissionato il primo “Vacation Deprivation” nel 2000, per esaminare l’equilibrio tra vita professionale e vita lavorativa in America. Nel 2005, Expedia ha cominciato ad analizzare i dati in diversi paesi. Oggi, nel 2016, Vacation Deprivation prende in esame 28 paesi e 9.424 adulti con un impiego.

Northstar, che si occupa di ricerche e consulenza in tutto il mondo, ha condotto lo studio online per conto di Expedia, dal 12 al 29 settembre 2016 in America del Nord, Europa, America del Sud, Asia - Pacifico usando i panel-group GMI (Global Market Insite) di Kantar e Lightspeed Research. Lo studio ha preso in esame 9.424 adulti con un impiego, dai 18 anni in su, in 28 paesi. Il campione è rappresentativo della popolazione di ogni paese per età e genere. Il margine di errore èe +/- 1,0 punti percentuali, 19 volte su 20.

Il punteggio finale per ciascuna nazione si basa sul calcolo del tempo in vacanza suddiviso dall'orario di lavoro. Expedia ha raccolto i dati sui giorni di lavoro medi dall’OCSE (Organisation for Economic Co-operation and Development. Tutti gli altri dati utilizzati nei nostri calcoli si basano sullo studio “Vacation Deprivation”.