Portopalo di Capo Passero

Guida di viaggio
Foto di Caterina Giacchetti
Posto alla punta estrema meridionale della costa sud siciliana, un viaggio a Portopalo di Capo Passero è la perfetta opportunità per scoprire la provincia di Siracusa nell’esatto punto dove il Mar Ionio ed il Mediterraneo si incontrano. Le origini di Portopalo sono indissolubilmente legate al mare, alle attività della pesca e negli ultimi anni, del turismo. Le più antiche case del centro hanno conservato l’antica coloratura bianca, che solo il tempo ha in parte cancellato. Questo nucleo originario del paese, che rimanda alle sue origini contadine e marinaresche, continua in parte anche nelle più vecchie dimore dei vecchi pescatori site nella zona del porto. Da queste parti, natura e cultura colpiscono l’attenzione del visitatore. Spiagge sabbiose si alternano infatti a cale rocciose, entrambe lambite da un mare sempre cristallino e dall’invitante bellezza. Non distanti dalla costa, sorgono inoltre due isole che rientrano nel territorio del comune, l’Isola di Capo Passero e l’Isola delle Correnti.

La prima era un tempo una penisola unita alla terraferma da una striscia di sabbia e, nonostante le sue piccole dimensioni, ospita una tonnara ormai abbandonata risalente al Duecento ed un castello. La Tonnara, attiva sino ad epoca moderna, rappresenta uno straordinario esempio di archeologia industriale, in nome di un’attività al tempo così importante per le genti del luogo. Costruita al tempo del dominio aragonese in Sicilia ed eretta a difesa della costa, la Fortezza di Carlo V fu distrutta nel Cinquecento proprio da un attacco saraceno, per poi essere ricostruito successivamente ad opera del comune di Noto. L’accesso era un tempo regolato da un ponte levatoio. All’interno è ancora possibile scorgere i resti di una cappella e di una tomba, fino ad arrivare al Faro attraverso una scalinata. Circumnavigare l'isola di Capo Passero è un'esperienza unica, un appuntamento imperdibile per tutti coloro che amano i paesaggi marini. Partendo da un imbarcadero naturale e navigando in senso orario balzano subito alla vista i due magazzini e le ancore abbandonate della tonnara. Appena la costa comincia ad innalzarsi verso oriente, appaiono le prime grotte marine: alcune di esse sono bellissime, particolarmente quelle che formano l'insieme denominato "Grotte del Polipo", all’interno delle quali si può assistere a uno spettacolare e suggestivo gioco di luci generato dai riflessi del mare sulle pareti delle grotte. Andando avanti la costa diventa bassa e frastagliata e qua e là emergono scogli isolati. Anche l’Isola delle Correnti ospita un faro ed è collegata alla terraferma da un braccio artificiale che in periodo di bassa marea rende l’isola una penisola. Per la presenza di esempi tipici della macchia mediterranea, come ad esempio il cappero, oggi l’Isola è sottoposta a forme di tutela ambientale.

Scalo Mandrie è una meta obbligata per chi visita il paese, sia per le bellezze naturali, che per l'importanza storica e archeologica che riveste la zona. La morfologia della costa è molto particolare ed offre al visitatore la possibilità di scegliere fra spiagge o scogliere. Scalo Mandrie è la spiaggia a ridosso del paese, ed offre un litorale che ogni anno è frequentato da migliaia di bagnanti. Gli scavi archeologici effettuati a Scalo Mandrie qualche tempo fa hanno riportato alla luce i resti di un antico insediamento la cui attività era legata al mare. Carratois invece, si trova a circa 7 km dal centro abitato di Portopalo. Si tratta di una spiaggia lunghissima, continuazione naturale della spiaggia che fronteggia l'Isola delle Correnti, e che si estende fino a Punto Rio. Sabbia finissima, mare pulito e poco profondo, fanno di Carratois una delle mete preferite dai bagnanti, siano essi turisti che gente del luogo. Carratois è la zona ideale per chi vuole passare una giornata in assoluto relax, ascoltando il dolce e lento spumeggiare delle onde che si infrangono a riva, accarezzato da una piacevole brezza. Nel suo tratto finale, la lunga spiaggia di Carratois diventa Punto Rio, zona molto nota ai bagnanti per la presenza di ammassi naturali di argilla.

Patrono particolarmente venerato di Portopalo è San Gaetano, il cui edificio di culto è oggi la chiesa principale del comune. L’edificio era un tempo un magazzino destinato a merci di vario tipo, poi donato alla comunità da una famiglia locale e destinato alle sue funzioni religiose. La chiesa è stata eretta nel XX secolo ma ha subito vari rifacimenti che hanno modificato in parte l’aspetto originario. A Portopalo la semplicità e la tradizione sono caratterizzate da antiche abitudini contadine e marinare. Non è da meno la gastronomia, dove ortaggi ed il pesce fresco, sono utilizzati per la preparazione di pietanze tipiche. Sapori ed aromi del paese vengono poi arricchiti dal vino rosso locale, semplice e forte allo stesso tempo, e dal liquoroso moscato, contraddistinto dalla sua delicatezza e dal suo profumo. La zona di produzione del "Pomodoro di Pachino" comprende l'intero territorio comunale di Pachino, Portopalo e di Capo Passero. In questi terreni la coltivazione di questo prodotto orticolo ha trovato le sue condizioni climatiche ideali grazie all’elevata esposizioni solare e alla salinità delle acque di irrigazione. Se volete visitare la vera identità e la storia della Sicilia, un viaggio last minute a Portopalo è il giusto compromesso tra mare e cultura.