L'Arena di Verona​ tra storia, visita e spettacoli. Un viaggio a ritroso nel tempo, alla scoperta di uno dei più importanti monumenti romani d'Italia.

2000 anni di storia racchiusi nel terzo anfiteatro più grande d'Italia. L'impatto dell'Arena di Verona è sempre emozionante, non importa quante volte la si è vista. La sua ellisse perfetta incornicia Piazza Brà, il salotto veronese. L'Arena è il fulcro attorno a cui la città gravita, da sempre indissolubilmente legata a questo monumento che ne è diventato il simbolo.

La storia dell'Arena di Verona

Avvicinandosi alle possenti mura esterne si ha l'impressione di sentire ancora le voci degli antichi romani acclamare i nomi dei loro eroi. All'epoca della sua costruzione, nel I secolo d.C. sotto l'impero di Augusto, l'anfiteatro ospitava giochi, spettacoli e combattimenti dei gladiatori. Le lotte si svolgevano al centro nella zona chiamata "harena" (da cui il nome Arena) per la presenza della sabbia, che doveva servire ad assorbire il sangue di uomini e animali. Erano spettacoli cruenti, che la nostra moderna sensibilità fatica a concepire, ma che all'epoca appassionavano le folle. A quel tempo l'Arena sorgeva fuori dalle mura della città, volutamente distante dal centro, esattamente come avviene con gli stadi moderni. Prima di entrare, vale la pena soffermarsi ad ammirare i blocchi di pietra calcarea bianchi e rosa dell'esterno, che un recente restauro ha riportato ai colori originali. Provengono tutti dalla Valpollicella, la prestigiosa area vinicola alle porte di Verona.

Una curiosità: durante la restaurazione dell'anfiteatro avvenuta sotto il regno di Teodorico, re dei Goti, molte di queste pietre e marmi furono usati per la costruzione delle case vicine, le cui facciate sono ancora oggi visibili.

Arena di Verona- CC0 Public Domain Libera per usi commerciali  Attribuzione non richiesta (https://pixabay.com/it/verona-arena-costruzione-1486382/)Arena di Verona- CC0 Public Domain Libera per usi commerciali Attribuzione non richiesta (https://pixabay.com/it/verona-arena-costruzione-1486382/)

Quando visitare l'Arena?

Il momento migliore per la visita dell'Arena di Verona è il mattino, quando l'afflusso turistico è più limitato. L'orario di visite va dalle 8:30 alle 19:30 e la vendita dei biglietti chiude alle 18:30. D'estate è preferibile scegliere gli orari meno caldi, perché gran parte della cavea è esposta al sole. A seconda delle scenografie degli spettacoli, le aree visitabili dei gradoni possono variare.

L'Arena di notte - CC0 Public Domain Libera per usi commerciali  Attribuzione non richiesta(https://pixabay.com/it/sfinge-arena-monumento-verona-783673/)L'Arena di notte - CC0 Public Domain Libera per usi commerciali Attribuzione non richiesta(https://pixabay.com/it/sfinge-arena-monumento-verona-783673/)

La visita all'Arena: i corridoi, la capienza, la cavea

Superato il cancello d'ingresso ci si ritrova in un ambiente singolare. I corridoi interni che percorrono l'Arena lungo tutto il perimetro sono lunghe gallerie semibuie e quasi sempre deserte, a parte in occasione degli spettacoli. Siamo nel ventre del monumento, protetti dagli spessi muri che ne costituiscono lo scheletro. L'emozione è forte al pensiero di attraversare gli stessi ambienti solcati dagli spettatori romani, a 2000 anni di distanza. L'accesso alla cavea avviene attraverso le bocche posizionate a distanze regolari. L'anfiteatro aveva originariamente una capienza di 30.000 spettatori, ma grazie alla presenza di ingressi su più lati, il pubblico arrivava e defluiva senza ingorghi. Oggi ne contiene circa la metà, sia per esigenze sceniche che di sicurezza.

Usciti sugli spalti, il colpo d'occhio toglie il fiato. L'ampia cavea di gradinate ellittiche su tre livelli avvolge il palcoscenico, oggi posizionato sul fondo, facendo sentire gli spettatori un tutt'uno con gli attori. Dell'anello più alto si conserva solo un breve tratto, detto "l"Ala", quattro arcate decorate da cornici, divenute l'immagine più iconica dell'Arena. Dopo aver gironzolato tra i gradini in marmo, consumati dal tempo e dall'usura, è bello sedersi e osservare l'anfiteatro in tutta la sua maestosa grandezza, e stupirsi ancora una volta del genio architettonico romano.

L'Ala - CC0 Public Domain Libera per usi commerciali  Attribuzione non richiesta (https://pixabay.com/it/verona-arena-stone-arco-cielo-2005306/L'Ala - CC0 Public Domain Libera per usi commerciali Attribuzione non richiesta (https://pixabay.com/it/verona-arena-stone-arco-cielo-2005306/

L'Arena oggi

Da circa un secolo l'Arena ospita l'Opera lirica di Verona, una delle stagioni di lirica più prestigiose al mondo. L'acustica perfetta esalta le voci e le musiche, creando una magia perfetta. La lirica non è l'unica arte che trova posto sul palcoscenico. Danza classica, teatro e concerti di musica pop e rock vengono ospitati ogni anno, attirando visitatori italiani e internazionali, desiderosi di vivere l'inebriante esperienza di una notte sotto le stelle all'Arena. E' difficile dire quale evento sia più affascinante. Senza dubbio però un'opera all'Arena è un'esperienza da fare almeno una volta. Che sia ammirando le scenografie dell'antico Egitto dell'Aida o ascoltando le note del "Va Pensiero" che riempiono ogni centimetro dell'anfiteatro, la magia è assicurata.

Stagione Lirica dell'Arena di Verona- CC0 Public Domain Libera per usi commerciali  Attribuzione non richiesta (https://pixabay.com/it/sfinge-arena-monumento-verona-783673/)Stagione Lirica dell'Arena di Verona- CC0 Public Domain Libera per usi commerciali Attribuzione non richiesta (https://pixabay.com/it/sfinge-arena-monumento-verona-783673/)

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Foto di copertina: Arena di Verona - By chensiyuan - chensiyuan, GFDL, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=6853275

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