Dalla Valle d'Aosta alla Sicilia, 18 itinerari in Italia per scoprire gli angoli più o meno battuti della "terra dei limoni in fiore e delle arance d'oro".

Mare e neve, laguna e case colorate, sagome millenarie di guerrieri disegnati sulla roccia, borghi fantasma dove il vento racconta ai viaggiatori misteriose leggende e il dialetto locale impasta l'antica lingua dei Greci e la rende viva. Lungo la penisola, affascinanti percorsi scolpiti tra laghi e vallate ammaliano occhi curiosi e gambe instancabili.

1. Nella valle del Monte Bianco, tra i vigneti più alti d'Europa

Un percorso di circa 16 chilometri, da effettuare tutto l'anno, corre da Courmayeur a Pré-Saint-Didier, attraverso La Salle e Morex, tra gli alti vigneti della Valdigne, in Valle d'Aosta. É questo il territorio per eccellenza del Prié Blanc, unico vitigno autoctono a bacca bianca coltivato tradizionalmente su pergola bassa. Dalla sinergia di tre storiche cantine cooperative valdostane nasce Quatremillemètres Vins d'Altitude, il cui logo ricorda ricorda il Monte Bianco, il Cervino e il Gran Paradiso.

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La Salle e il Monte Bianco - By SalomonCeb (Own work)  , via Wikimedia Commons
La Salle e il Monte Bianco - By SalomonCeb (Own work) , via Wikimedia Commons

2. Orta San Giulio e i Sacri Monti del Piemonte, un itinerario tra spiritualità e cucina "stellata"

I Sacri Monti sono gruppi di cappelle e manufatti architettonici eretti fra il XVI e il XVII secolo, caratterizzati da un significato spirituale e simbolico, oltre che da un'intensa bellezza, immersi tra boschi, colline, laghi. Oltre a Belmonte, Crea, Domodossola, Ghiffa, Oropa e Varallo, anche Orta ha il suo Sacro Monte, dedicato a San Francesco d'Assisi, posto a controllo del suggestivo lago. Qui Friedrich Nietzsche e Lou Andreas-Salomè vissero un intenso momento di tenerezza.

L'Isola di San Giulio, a poco più di un'ora da Milano, fluttua sospesa in un'atmosfera senza tempo. Si raggiunge dal piccolo molo di Orta, a bordo di un'imbarcazione che in 5 minuti trasporta i viaggiatori in un paesaggio da favola. Dopo aver visitato la Basilica di San Giulio e compiuto il giro dell'isola in un silenzio incantato, potrete far ritorno a Orta San Giulio per gustare, a Villa Crespi, una delle tante creazioni dello chef stellato Antonino Cannavacciuolo. Ma solo se avrete prenotato.

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L'Isola di San Giulio, immersa nel lago d'Orta - By Samantha De Martin
L'Isola di San Giulio, immersa nel lago d'Orta - By Samantha De Martin

3. In Lombardia, tra la campagna di Virgilio e i "guerrieri" della Valcamonica

Sospesa sul Mincio,Mantova, con l'elegante Piazza delle Erbe, la Basilica di Sant'Andrea, e gli affreschi di Palazzo Te, è un ineguagliabile scrigno di arte e poesia. Dalla città di Virgilio in circa un'ora si raggiunge Brescia, sede del più importante complesso di rovine di età romana presenti in Italia settentrionale. Gli appassionati di archeologia non rinunceranno a una foto davanti al Capitolium, e ad una visita al Museo di Santa Giulia. A pochi chilometri da Brescia, nel cuore della Valcamonica, oltre cento rocce con sagome di animali e di guerrieri, risalenti al Neolitico, si mostrano in tutta la loro bellezza nel Parco Nazionale delle Incisioni Rupestri di Naquane. Prima di raggiungere Milano per ammirare l'Ultima Cena di Leonardo, nel Convento di Santa Maria delle Grazie, concedetevi qualche reminiscenza letteraria tra le romantiche sponde del Lago di Como. A Lecco, nel Museo Civico Manzoniano, gli appassionati dei Promessi Sposi potranno ammirare persino la culla del Manzoni.


Suggestiva veduta notturna di Mantova - Photo credit Shutterstock
Suggestiva veduta notturna di Mantova - Photo credit Shutterstock

4. Trentino-Alto Adige: tra masi, terme e piste da sci, alla scoperta della Val Pusteria

D'estate il profumo del fieno, il trekking e le passeggiate, i percorsi benessere al Kurpark di Villabassa, d'inverno lo sci, lungo i 200 chilometri di piste da fondo, avvolti da un paesaggio incantato. Contemplando le Tre Cime di Lavaredo, passeggiando lungo le sponde del Lago di Braies o lungo il Lago di Dobbiaco, capirete perché il compositore Gustav Mahler, che proprio a Dobbiaco scrisse il suo Canto della terra, amava tanto la Val Pusteria. Da San Candido, autentico gioiello della valle, ha inizio il percorso ciclabile lungo la Drava, che vi condurrà, d'estate, attraverso i caratteristici centri di Versciaco, Prato alla Drava e Sillian, nella cittadina austriaca di Lienz. Un percorso affascinante anche per le famiglie con bambini, soprattutto per la golosa sosta alla fabbrica di biscotti della Loacker.

D'inverno, la suggestiva cornice del carosello sciistico delle Dolomiti di Sesto incanta escursionisti e sportivi.

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Uno scorcio del lago di Braies - By Fabio Visconti (Own work)  , via Wikimedia Commons
Uno scorcio del lago di Braies - By Fabio Visconti (Own work) , via Wikimedia Commons

5. Itinerario romantico tra Venezia a Verona, le perle del Veneto

Un bozzetto a colori adagiato sull'acqua con le gondole che annuiscono a una laguna solleticata dall'incedere lento dei vaporetti. Venezia, magica e assorta, è il punto di partenza ideale per un itinerario romantico che corre fino a Verona, da gustare con lentezza. Dalla colorata Burano all'isola di Murano, impreziosita dall'arte dei maestri vetrai, dall'isola della Giudecca, con i suoi vecchi forni e le botteghe, alla Certosa, lussureggiante e assorta, passando per il ghetto ebraico, potrete apprezzare Venezia seguendo un itinerario meno battuto. Da non perdere la visita al Palazzo Ducale, un giro in gondola e una foto nella suggestiva Piazza San Marco.

A poco più di un'ora da Venezia, Verona vi aspetta con il fascino dell'arena e del colorato Ponte Pietra, con l'eleganza di Piazza Brà, con la romantica passeggiata lungo il Ponte Scaligero e il celebre balcone che la tradizione attribuisce all'eroina di Shakespeare.

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Burano, con le caratteristiche case colorate - Photo credit Shutterstock
Burano, con le caratteristiche case colorate - Photo credit Shutterstock

6. Dal prosciutto ai borghi, il fascino del Friuli Venezia Giulia

Gli amanti del turismo slow troveranno tra i borghi, i castelli, le ville storiche e i paesaggi mozzafiato sulle colline moreniche del Friuli l'itinerario perfetto. Con il suo microclima unico, la cittadina medievale di San Daniele seduce i golosi con il suo prosciutto, frutto di una tradizione millenaria. Il centro ospita anche la Biblioteca Guarneriana, la più antica del Friuli Venezia Giulia, con i suoi preziosi codici miniati. In pochi minuti si raggiungono i borghi di Fagagna, uno dei più belli d'Italia, e Tarcento, con le sue ville in stile liberty. Verso ovest, a Ragogna, il fiume Tagliamento regala uno dei suoi scorci più suggestivi. Oltre al castello, alla pieve di San Pietro e al cimitero ebraico, Ragogna regala interessanti itinerari legati alla Grande Guerra. Gli amanti della neve potranno invece raggiungere i centri sciistici di Tarvisio, Piancavallo e Sella Nevea, il primo polo transfrontaliero tra Friuli Venezia Giulia e Slovenia.

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Il Lago di Ragogna - By Johann Jaritz (Own work)  , via Wikimedia Commons
Il Lago di Ragogna - By Johann Jaritz (Own work) , via Wikimedia Commons

7. Tra cielo e mare lungo le cinque perle della Liguria

Mare e colori. L'itinerario più romantico della Liguria passa dalle Cinque Terre, gioielli incastonati nella riviera ligure di Levante, cara a Dante e a Montale. Nella "pagoda giallognola" di Monterosso al Mare il poeta scrisse Ossi di seppia. Da Vernazza a Corniglia, stretta tra i vigneti, da Manarola, con il suo castello, a Riomaggiore, le Cinque Terre costituiscono la meta perfetta per un itinerario slow.

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Suggestiva veduta da Vernazza - Photo credit Shutterstock
Suggestiva veduta da Vernazza - Photo credit Shutterstock

8. Tour in moto da Cesena a Carpi, alla scoperta dell'Emilia Romagna

Gustata una piadina, visitati la Biblioteca Malatestiana, il Duomo di Cesena e il duecentesco Santuario dell'Addolorata con i suoi antichi affreschi, si parte alla volta di Forlì, assorta nel suo fascino medievale conservato nel Palazzo del Comune e nell'abbazia di San Mercuriale in Piazza Saffi. I preziosi mosaici bizantini della Domus dei Tappeti di Pietra, la tomba di Dante, la Cripta Rasponi, la Basilica di San Francesco e i monumenti paleocristiani con il mausoleo di Galla Placidia e la Basilica di San Vitale, vi faranno innamorare di Ravenna. Superata Comacchio, sospesa tra i suoi affascinanti canali, si raggiunge Ferrara, il feudo della famiglia d'Este. A Bologna, la trecentesca Basilica di San Petronio, affacciata su Piazza Maggiore, è uno dei simboli della città che vanta l'Università più antica d'Europa. Dopo aver gustato un calice di Lambrusco Doc a Modena, ripartirete alla volta di Soliera, sede del Castello Campori, prima di scivolare verso Carpi, graziosa perla dall'anima romana, medievale, rinascimentale.

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Il Castello Estense di Ferrara - Photo credit Shutterstock
Il Castello Estense di Ferrara - Photo credit Shutterstock

9. Itinerario medievale tra Toscana e Umbria, da Siena a Spoleto

Attraversando le Crete senesi - la zona a sud est della città - sembra di percorrere un paesaggio lunare di raro fascino. Lasciata Piazza del Campo, cuore medievale di Siena e sede del celebre Palio, si raggiunge l'elegante salotto diArezzo, stretto tra i portici e le antiche chiese. Dopo aver ammirato il Duomo di Città di Castello e lo Stendardo della Santissima Trinità di Raffaello, l'itinerario prosegue alla volta di Perugia, immersa tra le dolci colline umbre. Su Piazza IV Novembre si affaccia il duecentesco Palazzo dei Priori che ospita la suggestiva Sala dei Notari e raffinate pitture a tema biblico. Arroccata tra la duecentesca Basilica di San Francesco, la Chiesa di Santa Maria degli Angeli e le sue stradine medievali, Assisi si presenta come un'umile figura orante dallo straordinario fascino. A circa mezz'ora dal borgo medievale di Spello, Spoleto emerge dalla Rocca Albornoziana come un gioiello che toglie il fiato.

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Vista verso la Basilica di San Francesco, Assisi - Photo credit Shutterstock
Vista verso la Basilica di San Francesco, Assisi - Photo credit Shutterstock

10. Dalla Maremma toscana alla Tuscia viterbese tra mostri e tarocchi

Più che "la città che muore" com'è stata denominata per via della continua erosione della collina tufacea sulla quale sorge, Civita di Bagnoregio assomiglia a un borgo magico che fluttua nell'aspra valle dei calanchi, tra il Lago di Bolsena e la Valle del Tevere. Civita è raggiungibile dal comune di Bagnoregio esclusivamente a piedi, attraverso un ponte e questa solitudine assorta le conferisce un fascino surreale, quasi magico. In circa 40 minuti si arriva al misterioso quanto bizzarro Parco dei Mostri di Bomarzo, in provincia di Viterbo, un parco naturale realizzato nel XVI secolo su commissione del principe Pier Francesco Orsini. Salvator Dalì ne parlò come di un'invenzione unica. Il medesimo stupore suscita nei visitatori il Giardino dei Tarocchi, un luogo dall'arcano fascino, frutto del genio dell'artista franco-statunitense Niki de Saint Phalle. Il Giardino sorge a sette chilometri dal suggestivo borgo medievale di Capalbio, la piccola Atene che ammicca con le sue mura, la Chiesa di San Nicola e la rocca aldobrandesca al Lago di Burano e al Mar Tirreno.

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Civita di Bagnoregio - Photo credit Shutterstock
Civita di Bagnoregio - Photo credit Shutterstock

11. Da Recanati a Treia (Marche), sulle tracce di Leopardi

Il borgo di Recanati, con la casa natale di Leopardi, la celebre Biblioteca del Conte Monaldo, con oltre 20mila volumi e il Museo dei Manoscritti Leopardiani di Visso costituiscono importanti luoghi simbolo per ripercorrere la vita e le opere del grande poeta marchigiano.

Val la pena di visitare, nelle due settimane che precedono la prima domenica di agosto, il piccolo centro di Treia, in provincia di Macerata, per assistere alla Disfida del Bracciale, una celebre rievocazione storica ottocentesca. Proprio all'atleta di Treia, Carlo Didimi, il più grande giocatore di pallone al bracciale, Giacomo Leopardi dedicò l'ode A un vincitore nel gioco del pallone.

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Casa Leopardi a Recanati - By Massimo Macconi (Own work)  , via Wikimedia Commons
Casa Leopardi a Recanati - By Massimo Macconi (Own work) , via Wikimedia Commons

12. L'Abruzzo selvaggio tra borghi e natura

Il fascino del borgo medievale di Santo Stefano di Sessanio è racchiuso nella pietra calcarea, nel silenzio delle sue stradine che regalano scorci mozzafiato sulle montagne abruzzesi, nella solitudine dei 120 abitanti di questo gioiello a pochi chilometri da L'Aquila. Poco distante da Santo Stefano, Rocca Calascio, appollaiato a 1.460 metri di altitudine, domina la Valle del Tirino e l'altopiano di Navelli, poco distante dalla piana di Campo Imperatore. Gli amanti delle passeggiate non potranno rinunciare ad una visita al Parco Nazionale del Gran Sasso e ai Monti della Laga, incastonati nell'Appennino.

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Rocca Calascio e nuvole - By The original uploader was SilviaManno at English Wikipedia (Transferred from en.wikipedia to Commons.)  , via Wikimedia Commons
Rocca Calascio e nuvole - By The original uploader was SilviaManno at English Wikipedia (Transferred from en.wikipedia to Commons.) , via Wikimedia Commons

13. In Sardegna tra le "case delle fate"

Non solo spiagge incontaminate e mare cristallino. La Sardegna incanta soprattutto con la sua storia, caratterizzata anche dalle Domus de janas, le "case delle fate", migliaia di sepolture scavate nella roccia dal Neolitico all'Eneolitico. Due importanti necropoli - quella di Brodu e di Is Concas - caratterizzano il territorio di Oniferi, nel nuorese. A Bonorva, in provincia di Sassari, la necropoli di Sant'Andrea Priu accoglie una ventina di sepolture. Il complesso funerario di Anghelu Ruju, nell'entroterra di Alghero, è la più estesa necropoli prenuragica della Sardegna settentrionale.

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Domus de Janas Oniferi - By Madpack (Own work)  , via Wikimedia Commons
Domus de Janas Oniferi - By Madpack (Own work) , via Wikimedia Commons

14. Campania: la Costiera amalfitana e il Sentiero degli Dei

Una terrazza sospesa tra le pendici dei Monti Lattari e un mare blu cobalto, modellata da spiagge e balconi coltivati ad agrumi e ulivi. La Costiera amalfitana si allunga, come un generoso regalo del cielo, tra il Golfo di Napoli e quello di Salerno, racchiudendo, come in un prezioso scrigno, diversi comuni, da Amalfi a Positano, da Cetara a Vietri sul Mare, da Maiori a Ravello. Il Sentiero degli Dei - un'affascinante passeggiata da Agerola a Positano - fu descritto da Italo Calvino come "una strada sospesa sul magico golfo delle Sirene solcato ancora oggi dal mito".


Positano al tramonto - Royalty Free
Positano al tramonto

15. Puglia: tra i due mari del Salento, approdo di Enea

Punta Palascia, il lembo più a oriente d'Italia, divide il mar Ionio dall'Adriatico. In questa magica striscia di terra nel comune leccese di Otranto, vale la pena di ammirare la Cattedrale dell'Annunziata, adagiata sui resti di un villaggio messapico, di una domus romana e di un tempio paleocristiano, con le reliquie dei Santi Martiri di Otranto. A una decina di chilometri, le acque cristalline di Porto Badisco, celebre anche per la tradizione culinaria dei ricci, offrirono, secondo la leggenda, il primo approdo a Enea, dopo la fuga da Troia. Sempre a Porto Badisco si trova la Grotta dei Cervi, con importanti disegni realizzati con guano di pipistrello e ocra rossa, risalenti al Neolitico. Arroccato sulla scogliera che guarda al canale di Otranto, Santa Cesarea Terme è un importante centro idrotermale. Da qui in circa un'ora si raggiunge il Santuario di Santa Maria De Finibus Terrae, locuzione usata dagli antichi Romani per indicare l'ultima, estrema zona abitata da cives, rispetto a quella oltre il mare.

Risalendo dalla Punta di Leuca per circa 40 chilometri, si raggiunge Gallipoli, la perla dello Ionio.


Otranto con la sua suggestiva spiaggia - Photo credit Shutterstock
Otranto con la sua suggestiva spiaggia - Photo credit Shutterstock

16. Basilicata: le chiese di Matera, la città dei Sassi

Un presepe scavato nel tufo, sospeso sulla profonda Gola della Gravina che divide il territorio in due rioni. I Sassi di Matera, che insieme al Rione Civita formano un complesso nucleo urbano di raffinata bellezza, dal 1993 compaiono nella lista dei patrimoni Unesco. La Cattedrale della Madonna della Bruna e di Sant'Eustachio, in stile romanico, domina dallo sperone più alto della Civita.

Vista dal parapetto della Piazzetta Pascoli, la città dei Sassi, con i suoi vicoli e le case-grotte assomiglia alla preziosa scultura di un sapiente artigiano. Nel Parco della Murgia Materana si contano circa 150 chiesette scavate nella roccia. Meritano una visita la Chiesa di Santa Barbara e di Santa Maria de Idris e la Chiesa di Madonna delle Virtù, scavata nella calcarenite.

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Veduta di Matera - Photo credit Shutterstock
Veduta di Matera - Photo credit Shutterstock

17. Tra i borghi fantasma dei Greci di Calabria

Paesaggi arsi dal sole, dirupi mozzafiato e la compagnia perenne di un mare di un blu intenso, incorniciato dal giallo acceso dei bergamotti. Nell'estremo lembo meridionale della Calabria jonica, in provincia di Reggio, da Bova al piccolo borgo di Gallicianò, c'è un'area chiamata "grecanica", dove un passato mitico sopravvive nel grico, un mix di dialetto e greco antico, secondo alcuni studiosi addirittura omerico, parlato ancora da pochi anziani. Inserito nel circuito del borghi più belli d'Italia, con i ruderi del castello normanno e il Sentiero della Civiltà Contadina, Bova esisterebbe già dal Neolitico. Da questo suggestivo gioiello si raggiunge - ma solo con l'aiuto di una guida - il borgo fantasma di Roghudi Vecchio, aggrappato a una roccia a picco sulla cascata dell'Amendolea. Pentedattilo, è un altro gioiello disabitato, animato solo da qualche bottega artigiana. Qualcuno narra che di notte, tra i costoni della montagna a forma di "cinque dita" si sentano i lamenti di dolore conseguenti alla "strage degli Alberti" avvenuta nel 1696.

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Il borgo fantasma di Pentedattilo, in provincia di Reggio Calabria - By Pi.Gra  , via Wikimedia Commons
Il borgo fantasma di Pentedattilo, in provincia di Reggio Calabria - By Pi.Gra , via Wikimedia Commons

18. Sicilia: nel trapanese tra mare e storia, dalla Riserva dello Zingaro al Tempio di Segesta

Il verde cristallino del mare, il bianco della sabbia, il rosso della roccia, calette mozzafiato. La Riserva dello Zingaro si estende nella parte occidentale del Golfo di Castellammare, tra Scopello e San Vito lo Capo, con i suoi scorci selvaggi e gli itinerari a picco sul mare. Cala dello Zingaro, Cala Marinella, Cala Torre dell'Uzzo, sono alcune calette rannicchiate sul fianco delle muraglie dolomitiche. San Vito Lo Capo è anche un punto di partenza strategico per interessanti itinerari artistici. Dallo straordinario borgo di Erice, caro a Virgilio e a D'Annunzio, ai templi di Segesta e Selinunte e alle mura normanne di Mazara del Vallo, distante meno di 200 chilometri dalle coste tunisine, questo angolo di Sicilia sorprende con il suo fascino antico.


Il Tempio di Segesta - By Guido Radig (Own work)  , via Wikimedia Commons
Il Tempio di Segesta - By Guido Radig (Own work) , via Wikimedia Commons

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Foto di copertina: Il Lago di Ragogna - By Johann Jaritz (Own work) , via Wikimedia Commons